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Covid in primavera: come garantirsi le energie necessarie

Covid in primavera: come garantirsi le energie necessarie
Da: Pubblicato In: Aprile 12, 2021 Visualizzato: 74

Covid in primavera: come garantirsi le energie necessarie

Quando, dopo pranzo o nel mezzo di una riunione, siamo colti da un calo di energia, ricorriamo spesso a un caffè o a uno snack. Ma ci sono altre soluzioni, più salutari a cui possiamo affidarci. Come idratarsi spesso, mangiare carboidrati ed evitare digiuni, stare all'aria aperta, fare attività fisica e cercare di dormire bene, raccomanda Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell'Alimentazione e di Medicina dello sport e docente della Scuola dello Sport del Coni di Roma. Mangiare carboidrati La prima cosa da fare, quando sentiamo venir meno forze e concentrazione, è indagare sulle cause. Non mangiare abbastanza o non mangiare la giusta quantità di carboidrati potrebbero essere tra queste. "Una dieta con pochi carboidrati, un digiuno, un calo della glicemia perché non si mangia da ore o si è fatta attività fisica: le cause legate all'alimentazione sono diverse", dice l'esperto. Ricette per dimagrire mangiando la pizza: la marinara (con rucola) diventa light E le soluzioni vanno trovate nello stesso luogo: a tavola. Ricette per dimagrire mangiando la pasta: rigatoni al pomodoro e fusilloni con broccoli Il potere (temporaneo) dello zucchero I carboidrati migliori sono quelli complessi e non raffinati, ad esempio i cereali integrali. Quelli semplici, gli zuccheri, danno lo sprint per risolvere rapidamente situazioni di scarsa energia, spiega l'esperto. Ma è una soluzione temporanea. "Se mangiamo solo una zolletta o una caramella rischiamo un 'effetto rebound': gli zuccheri semplici fanno aumentare immediatamente la glicemia, ma per l'azione dell'insulina segue un calo della stessa glicemia che può andare al di sotto del punto di partenza". Che fare dunque? "Il consiglio è di associare zuccheri semplici e complessi, mangiando per esempio pane con marmellata o con miele". Il potere dello zucchero è enorme. Anche il solo contatto con le pareti della bocca regala un senso di maggiore energia. "Stimola, attraverso recettori presenti sulla mucosa, alcuni punti del cervello deputati al senso di gratificazione. Basta risciacquarsi la bocca, come se si facesse un gargarismo", spiega Giampietro. Una soluzione (temporanea) in alcuni casi adottata dagli sportivi in momenti di calo di energia. Pranzo di Natale, strategie per poter mangiare i dolci Dormire bene e bere a sufficienza Un'altra causa di un calo di efficienza può risiedere nel mancato o cattivo sonno: ore e qualità vanno curate. "L'organismo di notte ricarica le batterie da un punto di vista organico e psichico. Per questo motivo, dormire bene è importante per non aver cali di energia durante il giorno", dice Giampietro. Siamo meno efficienti anche nei casi in cui abbiamo bevuto poco. "Si tratta di una stanchezza anche cognitiva: il cervello risente negativamente della disidratazione con un'alterazione ad esempio delle capacità di calcolo o mnemoniche". Ma quanto bere? "Servono almeno due litri di bevande al giorno, di cui almeno la metà di acqua. Il resto tra tisane, infusi, latte, spremute, centrifugati". Resistere al Covid: ecco perché cucinare ci fa bene e come preparare piatti salutari di Cinzia Lucchelli 09 Aprile 2021 Attività fisica Fare movimento fisico combatte il senso di stanchezza. "Il lavoro muscolare produce sostanze che hanno un effetto euforizzante, eccitante. Tra queste anche le endorfine, che danno una sensazione di benessere ed efficienza". Per raggiungere questo scopo non occorre fare sforzi eccessivi e stancarsi troppo: qualunque tipo di esercizio fisico porta allo stesso risultato. Anche una camminata. Garattini: "Il Covid ci ha insegnato l'importanza della prevenzione" di Fiammetta Cupellaro 10 Aprile 2021 Un bicchiere di latte La scarsa energia potrebbe anche dipendere dalla mancanza di serotonina: ha un'azione calmante, facilita il sonno, e allo stesso tempo, dà una sensazione di benessere e di piacere. Dove la troviamo? "Viene prodotta dall'organismo quando ha abbastanza carboidrati e triptofano, un aminoacido presente in molte proteine di origine animale e vegetale. Per assicurarcene una giusta quantità basta mangiare spesso e fare pasti completi: ad ogni pasto ci devono essere carboidrati e proteine". Le diete dissociate non aiutano. Un effetto che è facile osservare nei neonati, che hanno bisogno di cibo e sonno per poter crescere. "Con il latte assumono triptofano, che insieme al lattosio favorisce la produzione di serotonina. Per questo dormono", spiega l'esperto. Da qui il consiglio di bere un bicchiere di latte prima di andare a dormire. Caffè e cioccolato aiutano Un caffè aiuta. Anche più di uno. "Conteniamoci però: da tre a cinque al giorno. Non di più", consiglia Giampietro. Abusarne potrebbe creare una condizione di “assuefazione” che ne limiterebbe l’efficacia energizzante. Un altro piacevole rimedio per i momenti in cui ci sentiamo privi di energia è il cioccolato. "Preferibilmente fondente, perché contiene una maggiore concentrazione di anandamide, un lipide in grado di simulare nei mammiferi gli effetti dei cannabinoidi: garantisce una sferzata di energia", dice Giampietro. Attenzione al ferro L’integrazione con prodotti contenenti ferro non è invece tra i rimedi per cali di energia. "Con il ferro dobbiamo essere molto cauti: va preso solo quando c'è un'anemia correttamente diagnosticata. Perché è tossico, tanto che l'organismo ha messo a punto raffinati meccanismi per evitare che venga assunto in quantità eccessiva". Va benissimo assumerlo tramite l'alimentazione, tenendo conto che alcuni abbinamenti ne limitano (il calcio del latte e dei suoi derivati, i fitati presenti nei cereali non raffinati e nei legumi) o ne aumentano l'assorbimento (carne con cibi contenenti vitamina C, legumi con carne).. Facciamo un bel respiro di Elisa Manacorda 19 Marzo 2021 Stare all'aria aperta Una ricerca dell'Università di Rochester, pubblicata sul Journal of Environmental Psychology, ha messo in luce che trascorrere tempo immersi nella natura può avere un potente effetto tonificante. L'aria aperta, il sole sulla pelle. Una passeggiata, anche solo di dieci minuti, permette di prendere aria e di ossigenare sangue e cervello, di far muovere i muscoli. "C'è anche una componente psicologica, uscire al sole ha un effetto anti-depressivo. Se oltre alla passeggiata di concediamo il piacere di un gelato, poi, ci riconciliamo con la vita" conclude l'esperto. Covid, un gelato durante il lockdown. Mette allegria e fa bene alla salute di Giulia Masoero Regis 22 Marzo 2021 Let's block ads! (Why?)

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